San Salvatore sarà presente ad Alimentaria 2026, uno dei principali appuntamenti europei dedicati al food & beverage, in programma a Barcellona dal 23 al 26 marzo.
Una fiera che rappresenta un punto di riferimento per il settore, in cui si incontrano buyer, distributori e operatori della ristorazione provenienti da tutto il mondo. Un contesto internazionale in cui il valore non risiede soltanto nella presentazione dei prodotti, ma nella capacità di esprimere con chiarezza identità, metodo e visione.
In questo scenario, San Salvatore porta il proprio modello agricolo, costruito su una filiera completamente integrata. Nel cuore del Cilento l’azienda coltiva i foraggi, gestisce l’allevamento e trasforma il latte nei propri impianti, mantenendo un controllo diretto e continuo su ogni fase del processo produttivo. È questa continuità che consente di garantire qualità costante e coerenza nel tempo, elementi che si riflettono in modo evidente nel prodotto finale.
In occasione di Alimentaria, San Salvatore porterà una parte rappresentativa della propria filiera, raccontando un modello agricolo che si traduce direttamente in prodotto. Protagoniste saranno la linea di Yogurt e i Cremosi di latte di bufala, espressione di un lavoro che parte dalla materia prima e si sviluppa attraverso un controllo diretto di ogni fase produttiva.
Si tratta di prodotti che mantengono una forte coerenza identitaria e che, nel tempo, si sono evoluti per rispondere a esigenze sempre più ampie, mantenendo invariata la qualità e la struttura originaria. Tutte le referenze sono senza glutine, certificati Halal e V-Label Vegetarian, a conferma di un approccio inclusivo che non compromette il posizionamento del prodotto.
All’interno di questo percorso, anche il packaging diventa parte integrante del progetto. Il vasetto in terracotta dei Cremosi è pensato per essere riutilizzato nel tempo, mentre le etichette in cartoncino sono completamente riciclabili. Una scelta che riflette una visione concreta della sostenibilità, in cui il valore del prodotto si estende oltre il consumo. Perché per San Salvatore la sostenibilità non si esaurisce nella riduzione degli sprechi, ma trova la sua espressione più autentica nel riutilizzo.
La partecipazione ad Alimentaria si inserisce quindi in un percorso più ampio, attraverso il quale San Salvatore continua a portare il proprio modello produttivo in contesti internazionali, mantenendo saldo il legame con il territorio e con l’origine agricola del progetto. Un’evoluzione che non modifica l’identità, ma ne amplia la portata.
L’appuntamento con San Salvatore è dal 23 al 26 marzo ad Alimentaria 2026 – Gran Vía, Pabellón 2, Nivel 0, Calle C, Stand 61