Roma, 5 dicembre 2025 – San Salvatore è tra le 100 Eccellenze Italiane, un riconoscimento alla visione cilentana che unisce tradizione, innovazione e sostenibilità. Il Premio, giunto alla sua XI edizione, celebra ogni anno persone, imprese e istituzioni che contribuiscono allo sviluppo e al prestigio del Paese. La cerimonia si è svolta nella Sala della Regina di Palazzo Montecitorio, luogo simbolo della rappresentanza democratica italiana, alla presenza di esponenti del mondo istituzionale, accademico, produttivo e culturale.
Un premio che riconosce un modello di territorio
L’inserimento tra le 100 Eccellenze Italiane riconosce il valore di un percorso imprenditoriale che interpreta il Cilento attraverso tre principi cardine: tradizione, innovazione e sostenibilità. San Salvatore opera con una filiera chiusa e trasparente che abbraccia viticoltura, zootecnia, agricoltura, trasformazione, ristorazione e ospitalità. Un modello produttivo che consente di controllare ogni fase del processo e di trasformare il legame con il territorio in valore concreto.
La tradizione è il punto di partenza: dai vigneti alle colture autoctone, dai pascoli alle pratiche agricole che rispettano i ritmi naturali, l’azienda custodisce la biodiversità e i saperi locali, mantenendo vivo il patrimonio rurale del Cilento. L’innovazione è il motore evolutivo della filiera. La Latteria San Salvatore ne è l’espressione più avanzata: un progetto che integra zootecnia di qualità, benessere animale, ricerca e tecnologie di monitoraggio, garantendo latte e derivati di eccellenza. Un esempio concreto di come l’innovazione, se radicata nella tradizione, possa generare nuovi modelli produttivi coerenti con la storia del territorio. La sostenibilità tiene insieme tradizione e innovazione, traducendosi nella cura del suolo, nella gestione delle risorse idriche, nell’impiego di energie rinnovabili e nella riduzione degli sprechi. È un equilibrio tra ambiente, qualità e responsabilità che rappresenta la vera forza del progetto San Salvatore.
Una visione contemporanea del Cilento
Tutto questo trova espressione nel claim aziendale “Una nuova visione di Cilento”, che sintetizza l’ambizione di raccontare il territorio con uno sguardo contemporaneo. Una visione che affonda le radici nella storia rurale, ma che guarda avanti, proponendo un modello di sviluppo capace di dialogare con le sfide del futuro dell’agroalimentare e dell’ospitalità.
«Il riconoscimento ottenuto a Montecitorio testimonia la solidità di un progetto che nasce dal territorio e lo interpreta con responsabilità e visione. Tradizione, innovazione e sostenibilità non sono principi astratti, ma criteri quotidiani di lavoro che guidano l’azienda nel costruire valore per il Cilento e nel renderlo un punto di riferimento nel panorama nazionale», ha dichiarato Antonello Ricco, General Manager di San Salvatore.
Un riconoscimento che proietta il territorio nel futuro
La cerimonia di premiazione è stata aperta dall’esecuzione dell’Inno Nazionale da parte del quintetto della Banda dell’Esercito Italiano. Sono intervenuti l’On. Giorgio Mulè, Vice Presidente della Camera dei Deputati, Verdiana Dell’Anna, Presidente dell’Associazione LIBER, Carlo Deodato, Segretario Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e Presidente del Comitato d’Onore, e l’editore Riccardo Dell’Anna, ideatore del progetto. Le Storie di Eccellenza, categoria in cui rientra San Salvatore, rappresentano il cuore del Premio e riuniscono realtà provenienti da diversi ambiti, accomunate dalla capacità di generare valore attraverso competenza, impegno e visione.
L’inserimento tra le 100 Eccellenze Italiane attribuisce a San Salvatore un ruolo di rilievo nel panorama delle imprese che stanno contribuendo a ridefinire il futuro dell’agroalimentare italiano. Il Premio riconosce la qualità dei progetti, l’identità della filiera e l’impegno nel preservare e innovare il patrimonio agricolo cilentano. Conferma, soprattutto, una missione: guardare al territorio non solo come luogo di origine, ma come laboratorio di idee, sperimentazione e responsabilità condivisa.