San Salvatore al confronto NBFC su biodiversità e sicurezza alimentare

san salvatore nbfc
INDICE

San Salvatore ha portato la propria esperienza di filiera sostenibile al centro del confronto promosso dal National Biodiversity Future Center (NBFC), nell’evento dedicato a biodiversità, sicurezza alimentare e salute che si è svolto il 17 novembre all’Hotel San Francesco al Monte di Napoli. L’appuntamento, che ha riunito istituzioni, mondo accademico e imprese agroalimentari, ha offerto all’azienda l’occasione di presentare il proprio modello produttivo integrato come esempio operativo delle tematiche affrontate durante la giornata.

Nel corso del conference lunch, il direttore Antonello Ricco ha illustrato l’organizzazione produttiva dell’azienda, basata su un controllo diretto dell’intero ciclo: dall’allevamento delle bufale alle produzioni agricole, dalla trasformazione del latte di bufala all’utilizzo di sistemi energetici rinnovabili. L’intervento ha evidenziato come la gestione interna delle fasi produttive consenta non solo tracciabilità e continuità qualitativa, ma anche una riduzione degli impatti ambientali attraverso l’impiego di impianti di biogas e fotovoltaico e un utilizzo più efficiente delle risorse. La visione proposta da San Salvatore si inserisce nel quadro delle riflessioni promosse dal Centro, in cui la biodiversità è considerata una leva per innovazione, salute pubblica e sicurezza alimentare.

La degustazione dei Cremosi San Salvatore, proposta durante il pranzo, ha rappresentato un esempio applicativo dei temi discussi. Realizzati con latte di bufala proveniente esclusivamente dalla filiera interna, i dessert hanno mostrato come una produzione controllata e attenta al territorio possa tradursi in un alimento coerente con gli obiettivi di qualità e valorizzazione delle risorse locali. La freschezza del prodotto e il legame diretto con il territorio cilentano hanno offerto ai partecipanti un caso concreto di applicazione dei principi affrontati nel dibattito.

Gli interventi istituzionali della giornata hanno delineato il quadro entro cui si colloca l’esperienza dell’azienda. Il presidente del NBFC Luigi Fiorentino ha ricordato la necessità di trasformare la biodiversità in un sistema capace di favorire il passaggio dalla ricerca teorica alla ricerca applicata, soprattutto nei territori del Mezzogiorno. Il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi ha sottolineato l’impatto delle politiche per la biodiversità sulla qualità della vita delle comunità, collegando il tema alla prevenzione, all’educazione alimentare e alla tutela della salute. Il rettore dell’Università Federico II Matteo Lorito ha richiamato l’importanza del dialogo tra ricerca e imprese, evidenziando come la Campania sia una regione ricca di biodiversità naturale e alimentare, ma caratterizzata da indicatori sanitari che richiedono una riflessione condivisa sui modelli produttivi.

Ulteriori contributi sono arrivati da Annamaria Colao, chairholder della Cattedra Unesco della Federico II, che ha richiamato l’attenzione sul ruolo dei cittadini e dell’educazione al consumo consapevole, e da Aniello Anastasio, direttore del Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’ateneo napoletano, che ha posto l’accento sull’importanza di valorizzare le produzioni animali e la filiera ittica nazionale in un contesto in cui larga parte dei prodotti consumati proviene dall’estero.

La giornata, moderata da Nicola Saldutti del Corriere della Sera – Economia, si è conclusa con la premiazione dell’IPSEOA “Cavalcanti” di Napoli, vincitore dell’Hackathon Biodiversità dedicato alle scuole. La presenza di San Salvatore ha consentito di portare all’attenzione del NBFC e dei partecipanti un modello produttivo che integra gestione delle risorse, tracciabilità, qualità delle materie prime e radicamento nel territorio cilentano, contribuendo con un punto di vista operativo al dibattito nazionale su biodiversità e futuro del sistema alimentare italiano.